domenica 20 maggio 2012

MA CHE SAPORE HA UNA GIORNATA UGGIOSA?

Metti un po’ di pioggerellina a Milano e subito la città  della Madonnina va in tilt, i negozi si affollano di gente che, piuttosto che diventare un tutt’uno con l’umidità e le polveri sottili, entra a curiosare tra i manichini e gli stendini che propongono una vastissima scelta di colori fluo e pastello che stanno al grigiume milanese come il thè con i crakers (tranne per la Gina che ci fa colazione ogni mattina). Bisognerebbe inventare per ogni stagione una collezione: “SOS pioggia” perché di andare in giro con jeans e t-shirt neon sotto l’acqua proprio non mi sembra il caso.
Poi quando piove ci sentiamo così bruttine e non sappiamo assolutamente cosa tirar fuori dall’armadio mentre nei film si baciano sotto la pioggia, corrono, camminano senza l’ombrello e  mantengono sempre un super fascino da Top Model… resta un mistero…
tutto il resto è una giornata uggiosa!



venerdì 18 maggio 2012

NIDO DI CHIURLO I LOVE U




Ok lo ammetto: sono una fan super sfegatata del nido di chiurlo…ho uno sfrenato bisogno di torturare i miei capelli creando un tutt’uno tra loro e l’elastico. Ho abbandonato ormai da qualche tempo gli chignon ultra perfetti perché rigorosamente non mi vengono mai bene… i capelli svolazzano dove vogliono e sembro la maga magò. In compenso sono sempre stata affascinata dal raccolto spettinato che ha un non so che di chic e casual allo stesso tempo. Ma c’è un ma…. C’è da dire che il nido chiurlo viene bene UNA sola volta al giorno perciò mai farsi balenare per la testa il pensiero: “sciolgo le trecce e i cavalli e li ritiro su!” Inoltre il modo migliore perché sia ben riuscito è non guardarsi mai allo specchio quando lo si fa…altrimenti ti viene il raptus di sistemare quel ciuffetto li e quel ciuffetto la… mai sistemare! Il nido di chiurlo è bello perché è disordinato…Si adatta perfettamente a chiunque… soprattutto alla mia collega, che chiameremo Gina che appena arriva in ufficio prende la folta e riccia chioma e su il tutto per aria…

giovedì 17 maggio 2012

NON TOGLIERTI LA GONNA NON TOGLIERTELA PIÙ

Così faceva una canzone di Adriano Celentano poco conosciuta ma che, vista la passione sfegatata di mia mamma per il molleggiato, fa parte del mio repertorio da adolescente in viaggio con la famiglia e le vecchie cassette che la musica che ti capitava ti capitava…
Perché mi piace? Perché da l’idea di leggerezza..è elegante e casual allo stesso tempo, mi fa tornare indietro nel tempo a quando da bambina all’asilo mi buttavo dentro il baule dei vestiti e come una forsennata prendevo tutte le gonne lunghe e me le mettevo su sentendomi molto principessa… Oggi invece le indosso e mi sento un po’ gitana, sempre principessa ma più un’ Esmeralda…
Il mondo maschile non le ama perché non sottolineano le forme ma si sbagliano alla grande: sono estremamente fascinose, fanno viaggiare con la mente e lasciano quell’alone di mistero.
Mica è scritto che solo i capi che ti strizzano, che ci metti ore e ore di preparazione psicologica per far capire al tuo corpo che deve assolutamente entrare dentro quelle minigonne ultra stretch, sono sexy e attirano….
E poi lo dice anche il buon Bennato… “affezionata a quella gonna un po’ lunga”.